• Martina Argiolas

Il mondo del Recruiting è cambiato. Trascinatori o innovatori?

Se avete delle posizioni aperte in azienda lo sapete. Il mondo del Recruiting e della Selezione è cambiato radicalmente e la pandemia ha velocizzato al massimo questo trend. Stiamo parlando di una vera e propria rivoluzione.

Tutte le aziende, dalle più grandi alle più piccole, hanno spostato gli annunci nelle piattaforme digitali già da tempo e sulla scelta dei potenziali candidati i recruiter non si basano più soltanto sui curriculum ricevuti, ma anche e soprattutto sulle loro ricerche sui social network e sui database. In particolare, il Social Recruiting è un metodo che gli addetti HR hanno per selezionare dei potenziali candidati con personalità affini alla propria azienda. Grazie alla mole di dati che quotidianamente le persone pubblicano sui social è facile capire quale lavoro si svolge, con quanta passione e quali competenze si possiedono. E la ricerca non viene fatta soltanto su Linkedin, Social Network del lavoro per eccellenza, ma anche sulle altre piattaforme, come Facebook e Instagram. Sono ormai pratiche consolidate e i consigli e le best practices sono numerose.



Ma dal lato Assessment? La selezione è sempre stata fatta, anche in minima parte, di relazioni dal vivo. Il momento del colloquio era un rito da organizzare nei minimi dettagli, sia per le aziende, sia per i candidati. E ora?

Ci sono aziende che hanno fatto del colloquio di gruppo un passaggio fondamentale e decisivo per la propria selezione, perché attraverso questo è possibile valutare i candidati inserendoli nel gruppo di lavoro, per toccare con mano le competenze trasversali come la collaborazione in team, la leadership, la gestione delle task e del tempo. Adesso che ciò non è più possibile le aziende hanno sviluppato meccanismi di gaming o project work individuali per valutare questo tipo di competenze. Ai candidati vengono sottoposti, ad esempio, dei link per completare dei giochi di logica e organizzazioni mentale, oppure dei task veri e propri nel caso vengano richieste competenze specifiche. Gli HR sono ormai diventati degli esperti a scrutare tutte le reali potenzialità e competenze dei candidati. Ma questi nuovi meccanismi digitali fino a che punto sono impeccabili? O sono soltanto un meccanismo da utilizzare in caso di emergenza? Si tornerà appena possibile ai colloqui di gruppo?

Ai posteri l’ardua sentenza, probabilmente.

Intanto, è bene posizionarsi dalla parte delle aziende che innovano i metodi di selezione del personale e riuscire a trovare quello che fa per la propria azienda e per il proprio settore, testando le competenze nei modi più disparati e sfidanti per i candidati. Se l’impegno è gravoso è sempre possibile affidarsi alle aziende specializzate in Digital Recruiting, che hanno trasferito quasi totalmente la loro attività online e sono pronte ad accogliere qualunque richiesta, anche la più particolare. Seguire la scia digital senza una base concreta da cui partire può non essere la scelta vincente se non si ha esperienza pregressa nel campo. È sempre meglio affidarsi a chi è già specializzato in questo modo di lavorare, 100% digital.

Stars&Cows per questo motivo ha creato lo Smart Recruitment, un servizio digitale tramite cui in 15 giorni selezioniamo per te una lista di 5 candidati certificati perfetti per coprire la posizione che stai cercando, utilizzando tutti metodi 100% digitali e Smart!


Fonte: Pmi.it

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